Voglio approfondire questo argomento oggi.
Il ghiur in Italia non è impossibile ma non è certo facile e veloce tuttavia ha la grande qualità di essere universalmente riconosciuto come valido in Israele e all’estero nelle varie comunità ebraiche.
Ho già detto che è un percorso lungo e un po estenuante perché non esistono a oggi scuole che preparino le persone alla conversione, né persone che possano controllare il percorso di maturità della persona.
E sopratutto è molto difficile vivere una vera vita ebraica e ortodossa in maniera intensa in quanto mancano le possibilità e le famiglie disponibili ad aiutarvi. Ma premesse le difficoltà passiamo alle cose pratiche.
Innanzitutto conoscere lo studio deve avvenire principalmente da autodidatti ma oggi con l’immenso patrimonio su internet non è cosi difficile; in inglese veramente c’è moltissimo ma vedo che negli ultimi tre anni anche in italiano si può trovare veramente di tutto. E non mancherò di segnalare blog e siti che trattino gli argomenti per la conversione.
- Prima di tutto bisogna informarsi presso la propria comunità ebraica della città se ci sono lezioni per “ebrei” da seguire in modo da poter seguire quelle senza problemi. Non fatevi problemi ad andare…molte sono gratuite e alcuni corsi sono a pagamento, ma ci sono molti livelli di apprendimento.
- Se c’è una comunità chabad in città informatevi qui www.chabad.it e chiedete se ci sono lezioni.
- Prendete il mio schema di studio e stampatelo, vi servirà come linea guida per cosa studiare.
- Acquistate i libri. Avrete bisogno per iniziare di un siddur, un chumash e un paio di libri sullo shabbat e sulla kasherut. Qui potete ordinarli online : www.mamash.it o qui.
- Prendetevi un calendario delle festività ebraiche,sono disponibili in comunità, nei negozi di cibo kasher oppure qui: http://www.torah.it/lunario/
- Iniziate a frequentare la vostra comunità. Andate in sinagoga tutti i shabbat e/o nelle feste. Ogni sinagoga ha un nome e un orario di apertura per le festività e shabbat. Basterà chiedere in comunità o direttamente in sinagoga.
- Chiedete, anzi insistete, esigete un appuntamento con un rabbino capo o il suo segretario, della vostra città per un colloquio. Dovete far sapere che avete iniziato un percorso di conversione e che volete essere seguiti in questo percorso e siete ben determinati. Non abbiate paura. Nessuno vi correrà dietro o cercherà di sapere che fine avete fatto semmai doveste cambiare idea nel frattempo, ma sarete sempre voi anzi a dover insistere.
- Per chi ha bisogno di una famiglia di shabbat, dove imparare le regole,dove essere ospitati c’è questo sito, dove ci si può iscrivere per essere ospiti o ospitare, proprio a shabbat. E rivolto ad ebrei ma sono sicura che, se uno ha buone referenze, sta studiando e ha già iniziato a farsi conoscere nella propria comunità di appartenenza, potrà usufruirne senza problemi. Comunque nel tempo conoscerete persone che vi inviteranno e vi seguiranno nel vostro percorso e quindi cogliete l’occasione per fare shabbat con loro, o le feste perché vivere l’ebraismo è una miniera di informazioni.
- Fatevi un rabbino o una famiglia religiosa di riferimento. Vi aiuterà per tante cose.
Quando, dopo un bel po di tempo e dopo tanta insistenza, avrete un colloquio con il rabbino che si occupa del beth din egli vi chiederà tante cose riguardo il vostro percorso e le motivazioni.
Vi testerà sulla vostra preparazione e potrà decidere di farvi seguire altre lezioni o di interrogarvi svariate volte sui vostri studi. Poi cercherà di combinare un beth din, una riunione di tre giudici, per far si che possiate essere valutati.
Quando il beth din in si riunirà, avrete un colloquio in cui vi chiederanno il vostro percorso, cosa avete studiato, perché volete convertirvi eppoi, dopo valutazione, decideranno se è per un si o per un no.
Solitamente dopo cosi tanti anni vi conoscono benissimo, se siete stati molto presenti in comunità, e raramente sarà un no, a meno che ci siano gravi impedimenti di cui ho parlato qui.
Quindi farete il bagno rituale nel mikveh e li vi sarà richiesto di nuovo la promessa di seguire tutte le mitzvot e di promettere che sarete fedeli a Dio e alla Torah.
A quel punto sarete ebrei a tutti gli effetti.
Passi successivi saranno il ricevimento del documento che attesta la vostra conversione e potrete con questo iscrivervi alla comunità di appartenenza, quella dove abitate, per contribuire in piccola parte alle spese comunitarie e per usufruire di tutti i servizi che essa offre.
Un ultima cosa, l’originale dell’atto di conversione va assolutamente tenuto da conto e mai dato a nessuno, la sua importanza è tale e quale al congedo militare, per fare un esempio, e servirà per tutte le pratiche burocratiche quale matrimoni, traslochi,cambi di città,aliyah, nascita di figli e matrimoni dei figli.
“Lasciate quindi sempre una copia a chi vi chiede la certificazione.”
